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SVOLGIMENTO ATTIVITA' INFERMIERISTICA IN FORMA AUTONOMA E SUBORDINATA

Giulia Lo Presti (*)

Il Tribunale di Roma, con la sentenza n. 7907 del 22 settembre 2016, ha confermatoil principio in base al quale il contemporaneo svolgimento dell’attività infermieristica in forma autonoma e subordinata non comporta l’esenzione dall'obbligo contributivo nei confronti di ENPAPI, ma solo una riduzione o l'esonero della contribuzione minima secondo quanto previsto dal Regolamento dell’Ente.

La questione sulla quale si è pronunciato il Tribunale di Roma con la sentenza in esame, è stata sollevatanell’ambito di una controversia insorta tra ENPAPI ed un professionista infermiere, iscritto alla Gestione Principale ENPAPI in quanto titolare di partiva IVA, il quale aveva proposto opposizione avverso il provvedimento di ingiunzione ottenuto dall’Ente per la riscossione dei contributi previdenziali dovuti dal medesimo professionista in relazione a compensi derivanti dallo svolgimento dell’attività infermieristica nella forma del lavoro autonomo. In particolare, l’iscritto chiedeva la revoca del decreto ingiuntivo opposto, adducendo a sostengo della propria domanda che l’esercizio di attività di lavoro autonomo in costanza di un rapporto di lavoro subordinato escluderebbe l’assoggettamento al prelievo contributivo in favore dell’Ente previdenziale di categoria dei relativi redditi percepiti.

Il Tribunale di Roma, invero, ha accolto le argomentazioni difensive dell’Entee confermato il decreto ingiuntivo opposto, ribadendo che lo svolgimento di attivitàdi lavoro subordinato “non è sufficiente ad escludere l’obbligo contributivo in favore dell’ENPAPI se, negli stessi periodi, si è svolto anche lavoro autonomo”.

Con la sentenza in commento è stato altresì precisato che l’esonero dall’obbligocontributivo nei confronti di ENPAPI è possibile soltanto nel caso – previsto edisciplinato dall'art. 13 del Regolamento di Previdenza – di cessazione o sospensione dell'attività professionale, mentre “il contestuale svolgimento di lavoro dipendente determina eventualmente solo una riduzione della contribuzione”.

Infatti, ai sensi dell’art. 4 del Regolamento di Previdenza, il contestuale svolgimento di lavoro dipendente da parte di un professionista iscritto alla Gestione Principale ENPAPI determina, eventualmente, solo una riduzione (in misura differente in base al tipo di rapporto di lavoro part-time) o l’esonero dalla contribuzione minima (nel caso di lavoro a tempo pieno), ma non l’estinzione totale dell’obbligazione contributiva (contributo soggettivo e integrativo), come invece sostenuto dall’iscritto.

Sul punto, si deve inoltre ricordare che per gli iscritti allaGestione Separata ENPAPI – ovvero i professionisti sprovvisti di partita IVA che svolgono attività di lavoro autonomo rientranti nell’oggetto della professione infermieristica mediante l’instaurazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o di collaborazione occasionale – è prevista una riduzione dell’aliquota contributiva nel caso in cui il titolare del rapporto di collaborazione sia contestualmente dipendente e, quindi, assicurato presso altra forma di previdenza obbligatoria (v. l’art. 3, comma 2, del Regolamento Gestione Separata ENPAPI e le Circolari ENPAPI n. 1/2013 e n. 18/2016). 

Secondo quanto affermato dal Tribunale di Roma con la sentenza n. 7907/2016,dunque, non vi può essere alcun dubbio che l’esercizio della professione infermieristica nella forma del lavoro autonomo, ancorché svolto contemporaneamente all’attività di lavoro dipendente, sia un requisito dì per sé sufficiente a far sorgere l’obbligo di iscrizione e conseguente contribuzione presso ENPAPI.

La sentenza del Tribunale di Roma rappresenta una importante conferma dellalogica che ha retto le scelte adottate dall’Ente per ricondurre alla tutela previdenziale di categoria tutte le prestazioni rese nell’esercizio della professione infermieristica in qualsiasi forma diversa da quella subordinata, comunque denominata (v. art. 4, comma 2, dello Statuto ENPAPI).

Queste azioni si sono dapprima concretizzate nella sottoscrizione, nel2007, della Convenzione con l’INPS, che ha poi costituito il presupposto per l’istituzione, nel 2012, della Gestione Separata ENPAPI (riservata ai professionisti infermieri sprovvisti di partita IVA), ulteriormente rafforzata dalla funzione di vigilanza svolta dal Servizio Ispettorato dell’Ente che, grazie ad un’intesa attività di mappatura, nel corso del 2015 ha aumentato e conta ancora di incrementare significativamente il numero dei professionisti collaboratori iscritti all’Ente.

(*) Coordinatrice Ufficio Ispettivo ENPAPI